Che schifo l'Italia... Che "bel paese" di merda...
Dalla politica ai rapporti tra vicini, gli italiani adorano rovinare la vita al proprio prossimo. Non ci sono regole, o meglio ci sono ma chissenefrega, non ci sono principi, o meglio qualcuno vorrebbe fingere che ci siano, e in molti fessi gli credono, ma guardiamoci in faccia... Ormai é più importante dimostrare che IO é migliore di TE, o che NOI é migliore di VOI e LORO, non che IO ho fatto questa cosa di valore ma anche VOI, TU, LORO hanno svolto un ruolo importante nel lavoro. L'Italia ormai é un paese che, come tanti, guarda più alla facciata che non al contenuto. Schiavi di una tradizione democristiana che in più occasioni ha ucciso il progresso scientifico, drogati di quel perbenismo idiota che da questa tradizione deriva, immersi a bagno nell'individualismo, nel partitismo e nel generale "magna magna" nella politica interna, coperti di bugie, sporchi di inganni, nutriti con pasta al pomodoro e un'abbondante gratuggiata di ignoranza, gli italiani, ma soprattutto i giovani, categoria di cui io stesso faccio parte, hanno perso buona parte del senso critico che normalmente si dovrebbe sviluppare con l'età adulta.
Giovani i cui genitori non hanno ritenuto importante metterli a conoscenza degli errori del passato, giovani che a scuola arrivano le ultime due settimane delle SCUOLE MEDIE(io alle superiori ho trattato l'argomento in modo talmente superficiale che non si può davvero dire l'abbia trattato effettivamente) a studiare qualcosa di utile per quanto riguarda la storia.
Giovani che pensano di sapere cos'é stato il '68, giovani che sanno cos'é il '68 ma danno importanza al lato sbagliato della medaglia, giovani che sanno cos'é stato il '68, che danno importanza al lato giusto della medaglia ma che finiscono per non contestualizzare tale importanza e memorizzare semplicemente qualche ideale vecchio di 40 anni condiviso da una triste manica di non più giovani nostalgici.
Giovani che non hanno mai studiato il comunismo sul lato teorico e che quindi non riescono a capire quali differenze ci siano tra l'utopia marxista e ciò che il comunismo ha significato e significa tutt'ora nei paesi dell'est, ma che conoscono a memoria le parole di "Bella Ciao" e si sentono quindi in diritto di erigersene a paladini.
Giovani che non hanno mai studiato il fascismo sul lato teorico, nè su quello pratico ma che sanno disegnare i lineamenti di Mussolini a memoria, che sanno cosa vuol dire la frase latineggiante "Dux mea lux" e che per questo lo scrivono ovunque, dai quaderni di scuola ai sedili dei mezzi pubblici, e che in virtù di tutto ciò se ne eleggono cavalieri.
Giovani talmente drogati di cristianesimo e cattolicesimo, e spesso sono i genitori a premere lo stantuffo della siringa, da non vedere quanto sia una mentalità abbandonata da tutti e in certi casi per nulla al passo coi tempi o in qualsiasi modo redditizia, da non capire la differenza tra bigottismo e fede, tra credere sinceramente e credere perchè si é stati abituati a farlo...
Sono gli estremismi che detesto. E' la gente ignorante per scelta, cieca per vocazione ma sicuramente non muta come sarebbe se fosse consapevole del proprio stato, che mi fa perdere la pazienza.
Sono gli idioti che ancora si scagliano contro Berlusconi per qualsiasi sua gaffe, per qualsiasi suo gesto, per qualsiasi sua scelta, non mettendo in atto quel fantomatico giudizio critico perchè accecati da ciò che dicono i giornali, da ciò che dice la gente, ma anzi aggrappandosi anche alla più insulsa stupidaggine, alla più ridicola accusa, senza prove che sia vera o sbagliata, dando tanto peso alla televisione quanto ai giornali -facile, é sufficiente che siano d'accordo con le proprie idee e diventa molto più credibile qualsiasi cosa dicano-, arrivando a credere che Berlusconi, nella sua infinita stupidità che l'ha portato a diventare presidente del consiglio, con la consapevolezza che ha giornalisti, reporter, fotografi, telecamere, satelliti, cronaca estera, cronaca locale, tutti i fottuti contatti dell'opposizione italiana e mondiale puntati fuori dai giardini delle proprie ville, non sappia andare a puttane con la discrezione dell'italiano medio, si faccia tranquillamente beccare in piscina dal primo coglione con una macchina fotografica che passava di lì, come dal più accanito reporter dotato delle più assurde tecnologie nel campo dello spionaggio, posteggiato -illegalmente tra l'altro- sulle collinette o tra le dune dietro le suddette ville. E questo é solo uno dei tanti casi.
Sono gli idioti ancora peggiori che osannano Berlusconi come l'eletto, come l'uomo d'affari che grazie alla sua sincera fede nella destra italiana, non certo grazie ai privilegi mafiosi, non certo grazie alla corruzione, non certo grazie alla P2(che ormai tanto "leggendaria" non lo é più), é riuscito a scalare la vetta e piantarsi stabilmente in alta quota, creando una maggioranza unita sotto il segno della bugia e dei contentini -il tanto acclamato federalismo leghista, dopo anni ancora in fase pre-natale, che ha portato un 10% del totale dei voti al pdl alle ultime elezioni, e 10% per un partito denominato IL CARROCCIO e votato si e no in 3 regioni non é poco- spadroneggiando con decreti ad hoc, leggi ad personam che non sono un dubbio ma una buia certezza, creando lo status quo che gli permette di sbaragliare anche governi di sinistra eletti dal popolo(per carità, il distacco era di 25000 voti, una sciocchezza) in poco meno di 6 mesi costringendoli ad autorimuoversi dagli alti seggi del parlamento. Persone che non si rendono conto che se il latino é stato rispolverato grazie all'omino con la pelata non può essere tutto inventato. Persone che non vedono che, nonostante il discreto lavoro del partito, quest'uomo é troppo malvoluto da troppe persone per troppi motivi e da troppo tempo per poterlo mantenere a capo e immagine del governo e di un paese che già di suo si prende a pesci in faccia.
Sono gli idioti sempre peggiori di quelli citati prima che nel bipolarismo politico italiano denigrano una destra su cui il proprio rappresentante fa piovere merda per una sinistra che manda le proprie sezioni giovani a tirare sassate sulla folla e a farsi sparare addosso dai carabinieri al G8, a fare giusto quel poco di casino e violenza che basta a farsi prendere a manganellate dalle forze dell'ordine all'ultima rappresaglia pacifica, o che almeno nell'idea degli organizzatori doveva essere tale, dei "No Dal Molin" contro il cantiere che il loro stesso precedente rappresentante aveva approvato, chissà poi quanto costretto dai precedenti accordi, quanto dal debito che il nostro paese ha verso gli Stati Uniti ancora dal secondo dopoguerra, quanto dal buonsenso(e sono, queste, domande che mi faccio davvero).
E sono, per finire, coloro che hanno la bocca per criticare a vanvera ma NON HANNO LA VOGLIA, nè la voce nè l'impegno che serve per fornire un'alternativa valida, e queste sono proprio le persone che mi fanno saltare i nervi quando cominciano a parlare.
E questi sono solo pochi dei tanti paradossi del popolo italiano. Paradossi che in un primo momento possono anche far ridere, ma che quando uno si perde dai 16 -la presa di coscienza- ai 21 anni a pensarci ogni santo giorno arriva ad avere i conati di vomito guardando il telegiornale, leggendo i quotidiani e ripensando alle notizie del giorno.
Dall'estero ci prendono in giro e nessun italiano sente la chiamata dello slancio patriottico che lo porti a controbattere, io per primo. Quando ancora in terza media sono sceso dal pullman in quella cittadina di merda in Germania, i ragazzi del luogo tra una chiacchiera e l'altra ripetevano le parole "pizza, mafia, mandolino". Questo per dire che già di nostro non abbiamo una bella reputazione nè tantomeno pare ci interessi farcela. Perfino quel buffone di Zappatero, nemesi europea del nostro celeberrimo capo del consiglio, durante gli europei alla vigilia della sconfitta italiana si esibiva ai giornalisti con sta cazzata del "Abbiamo superato l'Italia sul PIL, li supereremo anche sul campo di calcio". Beh, nazionale italiana battuta indecorosamente(diciamocelo, abbiamo una nazionale di giovani vecchi che vince per fortuna e perde quando il vento tira contro) sul campo di calcio, ma, notiziona dell'ultima ora, scoppiata la crisi qualche anno più tardi le finanze spagnole affondano mentre in un modo o nell'altro quelle italiane riescono ad aggrapparsi a qualche piccolo salvagente. Piccola rivincita, questo volevo scriverlo perchè Zappatero mi sta troppo sulle palle.
Ora sono in ufficio, e tra una cosa e l'altra ho buttato giù un'idea e qualche aneddoto del momento. Solo per dire quanto mi facciano schifo gli italiani. Io, per chiarirci, non conosco bene gli avvenimenti del '68, e ho una vaga -per quanto valida- idea di ciò che quel periodo ha comportato. Non sono un berluscofilo, pur essendo leggermente di parte destra viste le mie origini, ma so riconoscere che davvero al governo per ora c'é la meno peggio delle opzioni. E potete dirmi quel cazzo che volete, che é brutto doversi accontentare di questo, potete raccontarmi quanto sarebbe bello avere un governo lindo e pulito, che fa le cose alla luce del sole, che fa gli interessi indistinti di tutti, ma io risponderò, come sempre ho risposto e come sempre risponderò, che il potere é sporco sia da una parte sia dall'altra proprio per sua natura, che l'uomo, per la propria di natura, é portato a fare i propri intimi interessi e che non ho ancora visto aureole aggirarsi in parlamento.
Di conseguenza, chiunque legga questo post, che si veda citato o meno in alcuna delle categorie di cui sopra, é invitato a pensare a come si comporta e se ha davvero diritto di dire quello che dice o di pensare quello che pensa. Chiaro che ognuno ha libertà in materia di parola e pensiero ma questa libertà, per il rispetto che si deve sempre e comunque portare verso chiunque se non per altro almeno per umiltà, nella persona intelligente é sempre subordinata alla coscienza.
giovedì 17 settembre 2009
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Ogni nazione ha il governo che si merita.
RispondiElimina(Joseph de Maistre)
Beh, c'è però da dire che ci sono persone con maggiori responsabilità per la situazione attuale; ma non è più tempo di rivoluzioni.
Quello é ovvio. Niente é mai responsabilità eguale di tutti. C'é sempre chi ha fatto di più e chi di meno.
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